4 April 2014

(alcune) QSL da broadcasters - p.1






















la QSL del 1972











Elad FDM-S1 + FDM-SW2: che effetto che fa'



Disquisendo di un ricevitore SDR, a differenza di un ricevitore “tradizionale”, si deve anche dover parlare oltreche' delle caratteristiche hardware anche delle modalita' operative consentite dal software che – appunto – tali ricevitori definisce. Si, perche' SDR e' l'acronimo di Software Defined Radio, radio definita dal software
Infatti, a parita' di circuiteria impiegata, quello che fa' la differenza e' il programma che la gestisce; un po' come mettere un RX professionale nelle mani di un SWL smaliziato o in quelle di un ascoltatore di primo pelo: quello che riesce a tirar fuori il primo... il secondo neanche se lo immagina.

Sulla rete, e in primis sul sito FTP della ELAD, ci sono decine di recensioni, articoli e prove relative al modello FDM-S1 e sul suo software di gestione SW2, per cui reputo inutile fare il solito “copia e incolla” e snocciolare numeri e numeretti (ai piu' inconprensibili) che descrivono la bonta' dell'elettronica di bordo e descrizioni operative delle funzionalita' del software: tanto piu' che i rilasci di nuove versioni di SW2 si susseguono a cadenza quasi giornaliera. 
 
Le brevi note che seguono sono quindi un effetto-che-fa' l'ascoltare con un SDR, e piu' precisamente con il modello FDM-S1 e relativo software FDM-SW2: “un ascolto multi-sensuale”, “un investimento culturale” e “nuove tecniche di ascolto”.

Un ascolto multi-sensuale
La prima cosa che appare subito evidente e' che non si ascolta piu' solo con gli orecchi ma anche – se non di piu' - con gli occhi. Con un rx tradizionale, salvo qualche occhiata al s-meter, una volta impostata la sintonia e' l'udito il senso deputato al discernimento e alla comprensione di cio' che stiamo ricevendo. Con un SDR i segnali non solo si sentono ma “si vedono”, e non solo quello sul quale siamo sintonizzati in quel momento ma anche quelli a qualche MHz o Khz di distanza , a seconda della grado di “zoom” impostato sulla scala di sintonia. 

 
Non e' cosa di poco conto, soprattutto per gli ascoltatori UTE, il vedere al volo un segnale nuovo che si alza e la possibilita' di andarci subito sopra con un semplice click sul mouse. Gia' dopo una settimana di lavoro (ohibo'... lavoro) su un SDR, passando al pl-880 mi sembrava di stare chiuso in una stanza senza poter capire cosa succedeva fuori. Oltre agli immancabili waterfall e spettro in HF, e' possibile vedere il segnale prima e dopo la IF e lo spettro audio del segnale demodulato(AF): l'occhio esperto capisce subito se c'e' qualcosa da aggiustare in termini di filtri, AGC, guadagno in banda audio o se c'e' da ritoccare (al livello di 1 Hz) la sintonia.


Un investimento culturale
Se per certi versi e' sorprendente questo aspetto “visivo” dell'ascolto, e' di pari grado spiazzante la grande quantita' di settaggi a disposizione dell'ascoltatore: dai parametri piu' comuni e intuitivi fino a gli “internals” del software che vanno a incidere il funzionamento intimo dei chip dell'SDR. E qui giusto una paio di considerazioni.
 

Un SDR non si approccia alla “accendi-e-ascolta” ma per certi versi la radio va' preparata all'ascolto che si desidera ottenere. Per fare un esempio, ci si equipaggia con attrezzature diverse a seconda che si vada a pesca di carpe o di trote.
Come qualcuno che non ricordo ha giustamente scritto nel gruppo “fb” dell'AIR , l'aquisto di un SDR e' un “investimento culturale”: come non dargli ragione? La conoscenza e lo sfruttamento delle potenzialita' di un SDR passano necessariamente per lo studio e la comprensione di come funzionano questi apparati. Certo, occorre fatica e e impegno ma sarebbe un peccato non approfittarne e accontentarsi di rimanere allo stato elementare dell'“accendi e ascolta”.


Nuove tecniche di ascolto
Quello che a parer mio amplifica decisamente le possibilita' di ascolto sono le radio virtuali: con il software SW2 io non ho acquistato un ricevitore SDR ma ben 4!
E' possibile infatti attivare, all'interno della fetta di frequenza visualizzata dal display, fino a quattro ricevitori indipendenti, ciascuno su frequenza e modalita' diverse.Una caratteristica questa, che apre scenari completamente nuovi – e insperati - anche a quegli ascoltatori come me che non hanno la possibilita' o la voglia di acquistare 3-4 ricevitori (o scritto “ricevitori”, non - le seppur ottime - “radioline”). A maggior ragione per gli appassionati UTE, che solitamente “cacciano” con n-ricevitori collegati a pc diversi che eseguono programmi di decodifica. 


 Tanto per fare qualche esempio pensiamo alla reale possibilita' di avere:
- RX1 in ascolto su una freq JT65 e collegato a JT65-HF + RX2 a ricevere digital-sstv collegato a easyPal + RX3 per “girellare” sugli 11mt;
- tre RX a monitorare altrettanti network ALE collegati a MARS-ALE,PcALE e Mpsk;
- due (o piu') RX su freq diverse della stessa broadcasting per stilare rapporti di ascolto un po' piu' smart.
Ognuno poi secondo le proprie esigenze puo' configurarsi e immaginarsi le tecniche di ascolto piu' consone.
Ovviamente l'uso contemporaneo di piu' ricevitori virtuali si basa sulle possibilita' di usare schede-audio virtuali (chiamate anche “virtual cable”) come quelle offerte dal software VAC, Virtual Audio Clable(s).

Un'ultima cosa per concludere, FMD-S1 + SW2 magari tira fuori anche segnali sepolti nel QRM e che altri rx non sentono, ma non fa' i miracoli: un'antenna seria e' sempre necessaria.

5 March 2014

MIL-STD-188-141 Alternate Quick Call ALE

Alternate Quick Call ALE (AQC-ALE) is derived from the MIL-STD-188-141B, Appendix A standard. 
When poor channel conditions exist, such as high noise levels, static crashes and weak signals that causes problems during a LINKing attempt where NORMAL-ALE fails to link the use of AQC-ALE can also be made to overcome such channel conditions.

AQC-ALE provides a link establishment technique that requires significantly less time to link than the baseline ALE system and is significantly better at establishing and maintaining a link on under poor channel conditions.
This is accomplished by some additional technology and trading-off some of the lesser used functions of the baseline ALE system for a faster linking process. The primary focus of AQC-ALE is to establish a link between two or more stations as rapidly as possible. Once linked, information can be exchanged in the most efficient manner as is common between stations. 

AQC-ALE is basically a tactical tool, in that although it supports Scanning/Sounding and most things that baseline (a.k.a. NORMAL ALE) supports, AQC-ALE is usually used in small tactical network operations rather than fixed point 24/7 ALE Network operations.
AQC-ALE allows for a maximum of a 6 character (2 ALE word) address for both the OWN, OTHER and NET address. In addition, AQC-ALE does NOT support AMD, DTM or DBM during link set up, or an AMD at link clear or an MOTD or initiating an QC-ALE link by use of a MIL-STD-188-110 modem associated link request.
AQC-ALE has a very fast calling handshake and all parties must be using FAST AGC and the Scanning/Sounding station MUST be operating at a 5 ch/sec scan rate for best results. A 2 ch/sec scan rate will work depending on the number of channels in the Scan Group and timing considerations as to when the calling station starts transmitting and when the Scanning station comes to that channel next, a 1 ch/sec. scan rate will not work reliably. An AQC-ALE call will reliably capture a station Scanning that is using a 6 channel or less Scan Group at a 2 ch/sec. scan rate and has “Listen Calls” checked and “Listen Time” set to 400.
Quick AMD Dictionary
AQC-ALE offers additional tactical features not found in baseline ALE, such as Quick AMD Dictionary operation. QAMD works from three dictionaries in a code book fashion where no actual text of the message is being sent out over the air. It is a table lookup value in the code book which are the dictionaries. There is no data encryption going on here. Using a combination of a fixed dictionary for most commonly needed words and mission specific expressions in the additional two dictionaries, which can be changed to fit the scenario of the Exercise or non-Exercise.
AMD Dictionary is a quick mouse double click system of selecting words and phrases to create an AMD when using AQC-ALE. The operator can not enter any words on the fly, the word or phrase must pre-exist in the dictionaries. If all the users are not using the same dictionaries then the receiving station will not print the proper message.

AQC-ALE MEET ME
AQC-ALE provides the “Meet Me” dialog for rapid frequency changes that can steer an entire net on the fly, the “Meet Me” Orderwire command capability.

The “Meet Me” capability requires that all stations in the link be under computer control and all are using the exact same GROUP/Channels configuration, then the NCS or any station can steer the group (or individual station) to a new channel instantly without the need for a voice announcement or even an AMD message.
The process simply requires entering the RX and TX frequency in Hz (channel based pull down from current GROUP is planned) and checking LSB if required and clicking OK, then an Ordewire message is sent and all the stations will QSY to the new frequency/mode pair if entered correctly and if existing in the current GROUP of all linked stations. Optionally stations may be added or deleted from the linked stations and an acknowledgement (Ack This) may be requested.

15 February 2014

HF-GCS, USAF High Frequency Global Communications System

Detailed documentation of HFGCS was available to the public in a DoD Flight Information Publication until the early 2000s. Some time after 9/11, this whole group of publications became classified. This means that the last "official" military information available on the subject is now 10-15 years old.


HF-GCS è una rete di  stazioni in HF  USB della United States Air Force che viene usato per comunicare con aeromobili in volo, stazioni di terra e con alcuni siti della Marina degli Stati Uniti (US Navy). Tutti i  siti del sistema HF-GCS vengono controllati in remoto da Andrews AFB negli USA. Anteriormente al 10 ottobre 2002 il sistema era conosciuto come Global System HF.


USAF HF-GCS, stations



ADW Andrews - Andrews Air Force Base, Maryland, USA
HAW Ascension - RAF Ascension Island, Atlantic Ocean
CRO Croughton - RAF Croughton, United Kingdom
JDG Diego Garcia - Diego Garcia Naval Station, Indian Ocean
AED Elmendorf Elmendorf - Air Force Base, Alaska
GUA Guam - Andersen Air Force Base, Guam Island
HIK Hickam - Hickam Air Force Base, Hawaii
PLA Lajes - Lajes Field, Azores
MCC McClellan - McClellan Air Force Base, California, USA
OFF Offutt - Offutt Air Force Base, Nebraska, USA
JNR Salinas - Puerto Rico
ICZ Sigonella - Naval Air Station Sigonella, Sicily, Italy*
MPA South Atlantic - Probably RAF, Falkland Islands
JTY Yokota - Yokota Air Base, Japan


    USAF HF-GCS frequenze operative, fonia
    Le stazioni HF - GCS operano per lo piu' nelle bande aeronautiche interno a 5 , 8 e 11/ 12 MHz (sebbene siano in uso anche altre frequenze) e le frequenze primarie per il servizio in fonia sono:

    • 4.724,0 kHz
    • 6.739,0 kHz 
    • 8.992,0 kHz
    • 11.175,0 kHz 
    • 13.200,0 kHz
    • 15.016,0 kHz
    Un uso comune di HF-GCS è quello di effettuare chiamate telefoniche dal velivolo in volo per mezzo della Defense Switched Network (DSN ) per una base dell'Air Force al fine di ottenere condizioni meteorologiche locali , di organizzare per il rifornimento, e di informare la base circa il numero dei passeggeri e dell'equipaggio. HF-GCS e' impiegato anche per la diffusione di messaggi di emergenza EAM (Emergency Action Messages).
    Il traffico consiste in brevi messaggi trasmessi usando l'alfabeto fonetico NATO, e quindi non comprensibili se non ai destinatari, con la peculiarita' che tutti i messaggi sono simultaneamente trasmessi su tutte le frequenze operative (simulcast).


    USAF HF-GCS frequenze operative, MIL-STD 141A (ALE)

    Anche se le trasmissioni sono spesso in laterale unica , l'utilizzo della modalità di trasmissione MIL-STD 141A o ALE (Automatic Link Establishment) è sempre più comune integrando l' uso di comunicazioni via satellite tra velivoli e stazioni di terra attraverso interconnessioni di rete delle varie stazioni. Fra l'altro questo sistema e' in uso anche nelle bande radioamatoriali per la creazione di reti di servizio per la gestione di emergenze: per tutte le informazioni visitare il sito http://hflink.com/hfn/

    Come traspare dal suo significato, ALE e' praticamente un protocollo di routing trasmesso via HF che consente di stabilire collegamenti fra piu' nodi di una rete (in questo caso della rete HF-GCS) senza l'intervento di operatori. La trattazione di ALE e delle infrastrutture di networking esula dal blog (seppure mi appassioni in quanto mi occupo professionalmente di rete e wireless) e comunque ulteriori informazioni sono reperibili in questo post.
    Per brevita', la rete HF-GCS e' disposta su due livelli:

    Secret Internet Protocol Router Network (USAF SIPRNet)

    callsigns:
    ADWSPR AEDSPR JDGSPR JNRSPR CROSPR JTYSPR GUASPR MCCSPR HAWSPR HIKSPR ICZSPR
    OFFSPR PLASPR

    frequencies (KHz):
    3113 5702 6715 8968 11181 17976 27870



    Non-classified Internet Protocol Router Network (USAF NIPRNet)

    callsigns:
    ADWNPR AEDNPR JDGNPR JNRNPR CRONPR JTYNPR GUANPR MCCNPR HAWNPR HIKNPR ICZNPR OFFNPR PLANPR

    frequencies (KHz):
    3068 4745 5684 8965 11199 13242 17973 20631


    6 February 2014

    VMC, Charleville (AUS)

     
    wefax ricevuto il 05-02-2014 dalla stazione VMC Charleville del Bureau Of Meteorology (BOM) Australiano su 11030 KHz alle 2120 UTC: l'immagine e' disturbata da bande di rumore orizzontali ma e' facile notare il profilo del continente australiano (del resto la potenza del trasmettitore e' di un solo Kw)



    A seguito del rapporto di ricezione - per quanto possa avere significato per i loro scopi e finalita' - un vera e propria QSL/conferma non e' giunta ma una email con il ringraziamento e che spiega che il BOM ...sta' rivedendo il proprio servizio di QSL: mi hanno meso in lista, staremo a vedere fiduciosi:


    Notando lo schedule del BOM per il servixio HF-FAX VMC di Charleville si apprezza la riucchezza di informazioni a disposizione (notare la potenza usta dal trasmettitore):
     
    Ulteriori info dono disponibili sul loro sito ufficiale http://www.bom.gov.au/