3 July 2014

receiving Grimeton SAQ Radio Station ... .- --.-


(da wikipedia.org) La Stazione radio di Grimeton è una stazione radio VLF che si trova nei pressi di Grimeton, un villaggio della municipalità di Varberg, nella contea di Halland, in Svezia. Venne costruita nel 1923 e possiede l'unico alternatore di Alexanderson funzionante del mondo. Per l'irraggiamento del segnale vengono usati dei cavi aerei posti su sei torri d'acciaio alte 127 metri, simili a giganteschi piloni.
La stazione radio venne usata fino agli anni cinquanta per la telegrafia transatlantica verso la centrale radio situata a Long Island, negli Stati Uniti. In seguito venne usata fino al 1996 per la trasmissione di ordini verso i sottomarini.
Nel 1968 venne installato un secondo trasmettitore che, al contrario dell'originale che funziona ad una frequenza di 17.2 kHz, si avvale di una tecnologia a base di valvole e transistor che funziona ad una frequenza di circa 40 kHz, anche su usa la stessa struttura aerea. Nel 1996 questo apparato divenne obsoleto ed andò fuori servizio, ma essendo in buone condizioni venne dichiarato Monumento nazionale. In occasioni speciali, come il giorno dedicato annualmente ad Ernst Alexanderson (inventore dell'alternatore), viene utilizzato per trasmettere brevi segnali in Codice Morse sulla frequenza di 17.2 kHz. Il suo segnale di identificazione è SAQ (... .- --.- )
La stazione radio è aperta al pubblico durante l'estate. Il 2 luglio 2004 essa venne inserita nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

le antenne di SAQ

 L'ascolto e' stato effettuato il 2 Luglio 1400-1435z in occasione della extra-transmission per celebrare il decimo anniversario del  World Heritage appointment.





Condizioni di ascolto
- Rx: Elad FDM-S1/SW2
- Ant: pa0rdt miniWhip









27 June 2014

NMF Boston: satellite image sent by HF-FAX


00Z GOES satellite IR image re-transmitted by NMF BOSTON MASSACHUSETTS (US NOAA's  National  Weather Service), using HF-Fax mode on 09110.0 KHz/USB (reception time 0350z- 0404z):


Schedule of NMF Boston, and other info about weather service by NOAA can be found here:


5 June 2014

Le stazioni Radio Costiere Italiane (CRS)


Le CRS (Stazioni Radio Costiere) sono delle stazioni radio marittime poste a terra che monitorano le frequenze radio di pericolo, coordinano il traffico radio e forniscono comunicazioni nave-nave e nave-terra.

Callsigns/Stazioni e frequenze

IQX TRIESTE RADIO 2.624 kHz
ICB GENOVA RADIO 2.642 kHz
IPD CIVITAVECCHIA RADIO 1.888 kHz
IPL LIVORNO RADIO 1.925 kHz
IDC CAGLIARI RADIO 2.680 kHz
IPA ANCONA RADIO 2.656 kHz
IZN PORTO TORRES RADIO 2.719 kHz
IQP S.BENEDETTO DEL TRONTO 1.855 KHz 
(controllate a distanza da Roma Radio)


IQQ MAZARA DEL VALLO RADIO 2.600 kHz
IQH NAPOLI RADIO 2.632 kHz
IDF MESSINA RADIO 2.789 kHz
IPB BARI RADIO 2.759 kHz
IQN LAMPEDUSA RADIO 1.876 kHz
IPC CROTONE RADIO 2.663 kHz
IQA AUGUSTA RADIO 2.628 kHz
IPP PALERMO RADIO 1.852 KHz
(controllate a distanza da Palermo Radio)

La frequenza di 2182.0 KHz (frequenza di ascolto) e' costantemente monitorata per gestire le eventuali chiamate di soccorso.

IQN Lampedusa Radio

Le stazioni costiere controllano la maggior parte del traffico marittimo nel nostro paese. Fino agli anni 90 si potevano ancora trovare le console dei telegrafisti e le stazione operavano l'ascolto delle chiamate in telegrafia sui 500 khz e su numerose frequenze in onde corte. Gli ascolti su 500 KHz sono stati interrotti così come l''ascolto e le trasmissioni in telegrafia e oggi operano solo in fonia e in radiotelex. 

Vengono utilizzare grosse antenne a cono filari alte almeno venti metri per i segnali ad onde corte e  tralicci con filari accoppiate per i segnali sulla banda MF (2182 KHz e dintorni). Le antenne a cono hanno al loro interno una serie di dipoli installati nella direzione dei quattro punti cardinali e gli operatori radio possono comandarne a distanza la commutazione per avere il miglior rapporto segnale/rumore in ricezione.






Ormai la maggior parte dei servizi viene gestito attraverso sistemi informatici e l'unico presidio umano e' rimasto quello alla console radio. Rimane comunque il fascino di RomaRadio e della sua storia, che purtroppo ormai rimane solo visibile in alcune teche dove è stata allestita dagli operatori una piccola mostra che contiene cimeli del passato della stazione radio.



Palermo Radio
Dai primi giorni di Febbraio 1999 la rete di stazioni costiere italiane si è adeguata agli standard mondiali per l'utilizzo del nuovo sistema GMDSS che utilizza la chiamata selettiva per l'invio di messaggi e di richieste di soccorso.





PER I RAPPORTI D’ASCOLTO : 
ROMA RADIO – TELECOM ITALIA VIA DELLA CESARINA 282, 00139 ROMA 
PALERMO RADIO, VIA PLAUTO 27 90148 PALERMO 


21 May 2014

l'ascolto utility

Nelle gamme HF, sempre piu' affollate da grandi broadcasters ma via via abbandonate dalle emittenti piu' piccole e intriganti (complici internet e la crisi di questi anni), dove e' ancora possibile provare emozioni e' al di fuori delle gamme riservate al broadcasting: e' l'ascolto utility o UTE.  Ma non e' la sola ragione. 
Gli enormi progressi dell'informatica permettono oggi ascolti e decodifica di trasmissioni digitali che fino a pochi anni fa erano impensabili, se non inaccessibili perche' necessitavano  di apparecchiature costosissime e non alla portata dell'hobbista-amatore.
Ma oltre a queste componenti di natura tecnica ce ne e' una squisitamente psicologica. Le stazioni utility sono sempre state avvolte dal fascino del sintomatico mistero che si cela dietro quei segnali incomprensibili, volutamente occultati e cifrati, e immaginati come provenienti da qualche marconista imbarcato su un incrociatore al largo nel Mar Baltico o da una telescrivente nei sotterranei di una Ambasciata.
A questo indiscusso fascino tanto hanno contribuito film e romanzi... ma tanto ci mettiamo anche del nostro. Come ho avuto modo di scrivere sul gruppo AIR-Radioascolto di facebook: “L'ascolto utility (UTE) non e' la caccia a stazioni diplo/militari per cercar di carpire chissa' quale segreto o comunicazione riservata da poter esibire ad amici/colleghi increduli:  la soddisfazione e' nell'impegnarsi (a volte ci vogliono anche una decina di minuti) con VFO e settings del software di decodifica per ottenere una ricezione corretta e poter quindi procedere ad identificarne la fonte. Ergo, non basta la radio e l'antenna, ci vuote testa e fatica: il decoder vero sei te”. La parola d'ordine (tanto per restare in tema) e' quindi smitizzare ed imparare.

E iniziamo con il numero zero della rubrica Utility DXing proprio partendo da queste semplici considerazioni, cercando di chiarire i “chi”,”cosa”, “come” e “dove” e mettendo i primi punti fissi da dove partire con le nostre incursioni nelle gamme utility HF. Ogni puntata (a partire dalla prossima) sara' poi strutturata con log di ascolti, news, monografie su Organizzazioni (civili e militari) che operano le stazioni utility, nozioni di base sui vari sistemi di trasmissione digitale, installazione e uso di software di decodifica, i vostri contributi... e le (rare, per ovvi motivi) QSL.  Da parte mia spero di soddisfare sia le aspettative degli ascoltatori piu' esperti che di quelli che si avvicinano per la prima volta a questo tipo di ascolto, con l'obbiettivo di fornire uno strumento che aiuti e faciliti  e sia in un certo senso propedeutico alla gran massa di informazioni che e' possibile reperire sulla rete. Vorrei suscitare il vostro interesse e la vostra collaborazione: sono sempre attivo sul gruppo Radioascolto di fb quindi consigli, suggerimenti e critiche sono sempre i benvenuti.

Partiamo dall'inizio e innanzitutto dalla parola utility: cosa si intende radiantisticamente con questo termine? Come prima definizione potremmo dire per esclusione che tutto quello che non e' broadcasting o radioamatori rientra nel campo delle trasmissioni utility, ovvero tutti quei segnali “strani” che a volte sembrano solo rumori (STANAG e' uno di questi) e che popolano la gran parte dello spettro HF. 
Piu' precisamente, mentre le stazioni che trasmettono in broadcast hanno come destinatari tutti i potenziali ascoltatori (potremmo tradurre l'inglese broadcast nell'italico radiodiffusione circolare) , le stazioni di utility hanno come destinatari un insieme ben definito di 'ascoltatori', o piu' correttamente di 'utilizzatori'. Infatti, una stazione utility - come dice il suo nome – altro non e' che una stazione di utilità, ovvero una stazione che trasmette informazioni che sono “utili” all'attività dei destinatari ai quali tali trasmissioni sono dirette.
Definito il significato e il compito delle stazioni utility, vediamo ora un po' piu' da vicino quali siano i destinatari e quindi le attivita' che sono servite da queste trasmissioni, in questo modo avremo gia' una loro prima generica classificazione (fra parentesi la loro identificazione nel gergo che sara' anche usato nel prosieguo della rubrica):

supporto alla navigazione aerea e marittima di tipo civile/commerciale (air e maritime)
supporto alla navigazione aerea e marittima di tipo militare (air force, navy)
comunicazioni fra sedi diplomatiche (diplo)
enti e organizzazioni civili quali croce rossa, prot.civile,... (civ)
comunicazioni militari generiche (mil,pol,...)
agenzie giornalistiche di stampa, oramai rare, (press)

Questa classificazione non ha la pretesa ne' di essere completa ne' di essere particolareggiata, potendo ulteriormente suddividere ad esempio fra polizia doganale e polizia di frontiera, fra guardia civile e guardia di finanza, fra comunicazioni aria-terra e terra-aria, fra guardia marina e comunicazioni inter-forze,... Ma questo non deve scoraggiarci, il mondo delle utility e' talmente vasto e variegato (e mutante!) che non basterebbe un libro – e voluminoso - a definirlo: passo dopo passo e con la giusta pazienza e determinazione tutto diverra' via via piu' chiaro e quello che oggi sembrano sigle e numeri senza senso saranno poi preziose fonti di informazioni per  la definizione degli ascolti.

Le stazioni utility sono operate da Istituzioni Governative-Ministeriali (dalla Guardia Costiera degli Stati Uniti alla Polizia Irachena di Frontiera, dalla Marina Militare Colombiana alla Protezione Civile Turca,...). Sono frequenti gli ambiti operativi in cui le varie Istituzioni Nazionali cooperano riunite in network assumendo la veste di Organizzazioni Internazionali, per lo piu' con compiti di  supporto alla navigazione aerea e marittima sia di natura commerciale che civile; sono un esempio i sistemi HFDL GlobaLink, GMDSS/DSC,... pur rimanendo le singole stazioni trasmittenti nell' autorita' del proprio Stato. Per finire, dall'altra parte non sempre ci sono degli “umani” ma bensi' computer che automaticamenete inoltrano e processano i messagi ricevuti.

Se il “chi” e' abbastanza chiaro, passiamo al “cosa”: vale a dire, che contenuti possiamo ragionevolmente aspettarci di ricevere? Dipende. Dipende dal sistema di trasmissione e dal servizio che offre la stazione utility ricevuta. Molti sono i servizi meteorologici quali quelli trasmessi  in chiaro e in fonia relativi alle condizioni meteo degli aeroporti, ascoltabili sulle frequenze della rete Volmet (Informazioni meteorologiche per i velivoli in volo); bolettini NAVTEX (NAVigational TEXt Messages) sulla situazione dei mari o le carte meteo trasmesse dai vari servizi WEFAX (Weather Facsimile). Altri contenuti riguardano la comunicazione automatica fra velivolo e stazioni di terra (ACARS-HF) o la instaurazione di collegamenti punto-punto senza intervento umano quali ALE ( Automatic Link Establishment o MIL-STD 188-141A). E' possibile incontrare trasmissioni continue in CW del proprio call-sign con lo scopo di segna-posto (marker) per tenere occupata quella frequenza in attesa di usarla per inoltrare messaggi in altra modalita'.
E' inoltre assai frequente la ricezione di interminabili stringhe di caratteri perfettamente incomprensibili, in cui si sperimenta la stessa sensazione che prova  una scimmia messa davanti ai manzoniani Promessi Sposi. E qui voglio ribadire ancora una volta che nessun serio UTE-DXer va a caccia di sensazioni forti: quello che interessa e' il segnale in se' e – ovviamente – la stazione trasmittente.


Esclusi i messaggi in fonia (dove impieghiamo decoder biologici quali orecchio e cervello)  per gli altri dovremo dotarci di decoder software: ce ne sono di multi-purposes quali ad esempio multipsk, sigmira, sorcerer,... che sono in grado di decodificare una ampia gamma di segnali, e software dedicati alla decodifica di specifiche modalita' quali YADD (per GMDSS), PcALE (MIL-STD 188-141), PC-HFDL (HF ACARS) ed altri ancora. Ce ne sono qualcuno piu' “sensibile” e qualcuno meno, qualcuno free e qualcuno a pagamento ma, come del resto in altri settori, anche il gusto personale gioca la sua parte. Al momento giusto li incontreremo ed impareremo ad usarli, anche se personalmente preferisco usare software multipurposes.

Se per il “come” lo affronteremo di volta in volta (per ora basta affermare che la stragrande maggioranza delle utility trasmette in USB)... dove, in gamma HF, ascoltare? Nonostante quello che si possa pensare, solo un ristretto spazio della gamma HF e' riservato alle stazioni broadcasting e minore ancora e' quello riservato alle stazioni radioamatore. Con una battuta potremmo dire che tutto il resto “e' terreno di caccia”, anche se ben diviso e assegnato ai vari servizi secondo disposizioni e accordi internazionali.
Qui entra in gioco la propria esperienza di ascoltatore: vale a dire e' fondamentale saper scegliere la gamma di frequenze giusta in funzione del periodo della giornata (e della stagione) e della zona geografica dalla quale si tenta un particolare ascolto. Le regole che in qualche modo governano la propagazione in HF sono quelle che conosciamo e che ovviamente valgono anche per gli ascolti UTE: fatti salvi i colpi di fortuna (sempre in agguato) e le bizzarrie del nostro sole.
L'ostacolo piu' serio al quale andremo incontro sono gli orari ed e' facile capire il perche'.

Certe comunicazioni, come ad esempio quelle militari (milcom), avvengono on-demand, alla bisogna: quando c'e' da instaurare un collegamento lo si fa', non si aspetta un orario preciso per farlo. Altre avvengono ad intervalli prefissati ogni n-minuti o n-ore mentre altre possono durare una manciata di secondi ed avvenire casualmente poche volte al giorno se non addirittura mai in una giornata. Altre ancora, specialmente quelle dedite ai servizi meteo, hanno una precisa programmazione che e' possibile reperire sul relativo sito internet. Altre ancora trasmettono flussi continui 24/7. Questo significa che dovremo adottare strategie di ascolto diverse a seconda della particolare stazione o network che vogliamo ascoltare, anche se e' sempre possibile scegliersi una ristretta fetta di gamma e spazzolarla certosinamente, decodificando e indivuduando i segnali che incontriamo al suo interno.


Un prezioso aiuto in questo senso e' offerto dai Log che, se ben compilati, oltre ad informarci circa la probabilita' di ascoltare una determinata stazione su una determinata frequenza, ci aiutano a raggiungere quello che e' poi l'obbiettivo dell'ascolto: l'identificazione della stazione/organizzazione della stazione utility ascoltata. Vediamone un esempio:

12934.0 HLG: Seoul Radio KOR 21:25 CW CQ DE HLG HLG HLG QSX 12MHZ mkr
14776.0 FC1FEM: FEMA Region 1, Maynard MA USA 22:36 ALE/USB sndg
14776.0 CAOFEM001: FEMA Caribbean Area Office, San Juan PR  USA 22:01 ALE/USB sndg 
14776.0 FC6FEM: FEMA Region 6, Denton TX USA 23:16 ALE/USB sndg
14914.0 004NERCAP: US Civil Air PatrolNorth Eastern Region, US 23:22 ALE/USB sndg
 15043.0 HAW: USAF Ascension Island Atlantic Ocean 21:47 ALE/USB "L/C HOW ME"
15043.0 JNR: USAF Puerto Rico Salinas PR 21:52 ALE/USB sndg
18170.5 : MIL unid 19:45 STANAG 4285 USB/600L crypto
21949.0  GS06: HFDL Hat Yai THA 12:37 ARINC-635 squitters
21982.0  GS15: HFDL Al Muharraq BHR 12:43 ARINC-635 wkg flight 6E0043,..  

Il formato con cui sono compilati e' il seguente:

frequenza in Khz
callsign o ID della stazione:
organizzazione/localita'/paese che opera quella stazione
orario UTC dell'ascolto
modalita' della trasmissione ricevuta
annotazioni circa il contenuto

ad esempio, la riga:

14776.0 CAOFEM001: FEMA Caribbean Area Office, San Juan PR  USA 22:01 ALE/USB sndg

sta' a significare che alle 22:01 utc sulla frequenza 14776.0 KHz/USB e' stato ascoltato un messaggio di sounding (sndg) dalla stazione con call CAOFEM001.
Attenzione: questi sono gli unici dati oggettivamente ricavabili dal nostro ascolto, ovvero: ora, frequenza,modalita' e call. Il resto avviene come si dice in post-ascolto ed e' la parte interessante dell'ascolto UTE. Il call rivela infatti che la stazione ascoltata fa parte del network FEMA, ovvero Federal Emergency Management Agency, l'agenzia Federale Statunitense per la gestione delle emergenze (potremmo dire la nostra Protezione Civile). Tramite i Log di colleghi UTE-DXer che raccoglieremo, o consulteremo in rete o qui sulla rivista, troviamo poi che il particolare call da noi ricevuto (CAOFEM001) corrisponde alla stazione di San Juan in Portorico, che ospita la sede dell'Ufficio FEMA per l'Area dei Caraibi (Caribbean Area Office, abbreviato in CAO).
Con lo stesso procedimento, la riga:

12934.0 HLG: Seoul Radio KOR 21:25 CW CQ DE HLG HLG HLG QSX 12MHZ mkr

sta' a significare che alle 21:25 utc sulla frequenza 12934.0 Khz in modalita' CW abbiamo ricevuto in continuazione il messaggio  CQ DE HLG HLG HLG QSX 12MHZ dove HLG e' il call di Seoul Radio in Corea del Sud. Essendo un marker (mkr) il segnale veniva ripetuto incessantemente.

20 May 2014

MIL 188-141 2G-ALE


MIL-188-141A Standard, also known as Automatic Link Establishment (ALE), specified by the US Department of Defense in September 1988 and with two Change Notices in June 1992 and September 1993, is a procedure whereby radio stations are able to automatically set up their link thus eliminating the need for skilled operators - in fact the growing lack of trained and experienced staff was a driving force behind the idea of ALE.

In March 1999 MIL-188-141A was integrated into the new specification MIL-188-141B, Appendix A. The message protocol was thereby extended slightly.

A station will transmit a link quality burst which may or may not contain the address of another station on a series of pre-assigned frequencies. The listening station(s) will continuously scan through these frequencies. During scanning the receiving station will perform a link quality analysis and measure signal to noise ratio and bit error ratio. These measurements are used to set up a table in memory of link quality assessments for each station and frequency.

Based on the values of the table, the best frequency available is selected when the station wishes to transmit. When the ALE controller of a receiving station hears its own address (or the address of the group to which it belongs) it will stop the scanning and respond to the call. The stations will then either switch to a low speed data exchange mode or to a high speed data (FSK or PSK) modem or to voice mode.

The MIL-188-141A signal is an 8-tone MFSK signal in the range 750 - 2500 Hz spaced 250 Hz apart. Each tone (symbol) is 8 ms long corresponding to 125 Baud and represents three bits giving a bit rate of 375 bps.

The MIL-188-141A bit-stream is structured in 24-bit frame, which includes three bits preamble for the frame type and three 7-bit ASCII characters or just 21 bits unformatted binary data.

To increase robustness the 24-bit frame is Golay (24, 12) encoded, and then interleaved giving a total frame length of 48 bits + 1 stuff bit. Each 49-bit code word is transmitted three times one after another to combat burst interference.

In both specifications, especially according to MIL-188-141B Appendix B, the 21-bit ALE frame data can be encrypted before transmission. This feature is named Link Protection. The data may be encrypted according to different classified application levels: AL-1 to AL-4. Unencrypted data is transmitted with AL-0.

Only unencrypted data can be displayed correctly with the mode decoder. For protected application data – according to MIL-188-141B Appendix B (Link Protection) – the display may be meaningless, because a user specific key is necessary for data decryption.






16 May 2014

STANAG-4285


STANAG 4285 is specified by the NATO (North Atlantic Treaty Organization) Military Agency for Standardization in "Characteristics of 1200 / 2400 / 3600 Bits per Second Single Tone Modulators / Demodulators for HF Radio Links" (16. February 1989).

Carrier frequency: 1800 Hz
Manipulation (n-ary): 8-ary PSK (+ BPSK modulated preamble)
Manipulation speed: 2400
Autocorrelation frequency (ACF): 106.7
Using different n-ary PSK modulations and FEC (Forward Error Correction) coding rates, serial binary user information (raw data, or payload) accepted at the line side input can be transmitted at different user data rates (measured in bps).


Most STANAG 4285 transmissions are originated from BRASS encrypted circuits that use encryption devices called "KG-84 Loop". These circuits send pseudo-encrypted data 24h/7 NOTWITHSTANDING from the signal that is applied to their input.


This here is 10568.2 IDN NCSA Naples running in sub-mode 600L on USB. As shown by decoder Sorcerer, it's clearly a random encrypted transmission


Let's have a look at the decoder phase-plane, since they use (at present) the submode 600L we expect to see a 2-PSK constellation:


The phase-plane might lead us to think that the signal is a 2-PSK... but it is not so: those are the raw-data transported by the signal (payload) and NOT the signal itself !
Well, go on analyzing that same SATANAG-4285 signal using the tool SA-Signals Analizer, from the great Serghei (RIP).


The signal has been isolated from noise and re-sampled at 8000 Hz


thought approximatively, we get a Baud Rate of 2400 and not 600 as declared by the our decoder (but remember that the decoder measures the data rate!).

Measuring the STANG-4285 ACF (Auto Correlation Frequency) we get a value of about 106.7 milliseconds, as expected (106.67); evidently the received signal or the recording are not so clear:


Below the results after running the SA phase-plane tool:


as expected, the constellation shows an 8-PSK signal (8-ary) running at 2400 baud, along with a 2-PSK payload, as shown by the decoder!

While SA do analyze, the decoder is just doing its job: it doesn't care about envelopes but just the messages inside: this is an important concept that you must have clear when you want to analyze a signal. Let's look at the STANAG-4285 ACF one more time. 
Measuring this parameter with SA analyzer we got 106.7 milliseconds, but what using a decoder? No problem, measuring the ACF using Code300-32 by Hoka we get the value of 32 bit for a STANAG-4285 signal:


 while, as seen above, SA shows an ACF of 106.7 msec for the same signal.
Why this difference? and what is the REAL value of the ACF, 32-bit or 106.67 msec ?
This happens just because the simple ACF function used in some decoders doesn't display the ACF of the decoded bitstream, but rather the repetitive pattern of the raw signal itself.  Let's have a look at the signal structure.

In STANAG-4285 an 80 symbol BPSK preamble is being inserted into the signal every frame (256 symbols) and that's what creates your pattern


1000ms/2400Bd = 0.4166667 ms per symbol for a 2400Bd system like S4285
256 symbols x 0.4166667 = 106.67 ms (so you have a repetition every 106.67 ms) 


The primitive "ACF" module of the decoder probably runs the raw signal (not the bitstream) against a 300 Bd display, which creates a pseudo ACF of 32 bits on a STANAG 4285 signal:
1000ms/300Bd = 3.33333 ms per symbol
32 bits x 3.33333ms = 106.67ms -> and there you have the 32 bit pseudo ACF created by the BPSK inserts every 256 symbols used in STANAG 4285.

Which just goes to show!

Below, an phase-plane example of a STANAG-4285 mode sending null traffic (all zeroes), it could be supposed as an idle mode (no chars was printed in the output screen of the decoder):



The majority of STANAG-4285 transmissions are encrypted BRASS circuits using loop encryption devices. These "cipher" devices in use today are mainly the BID1650 while the new NATO countries use R&S ELCRODAT. 


They will send pseudo random encrypted crypto traffic 24h a day - regardless of any input, the station will always send encrypted data as output. This output is in most cases synchronous, only in rare cases will you see asynchronous traffic on these BRASS circuits.
Please remember that most stations use 600bps/Long, while there is a number of French and British nodes that use the submode 1200bps/Long. You can find out the right speed and interleaver setting by looking at the error rate of the decoder. When you have selected the correct parameters, you will see an error rate close to 0%.
In order to find out the correct terminal setting, you will need to look at the bitstream output - asynchronous traffic will clearly display the start and stop bits.

22 April 2014

la propagazione nelle gamme HF




160 metri (1830 KHz)
dedicarsi al DX in questa banda significa avere spirito di abnegazione, essere disposti a cercare di identificare segnalini minuscoli in mezzo a quella che è stata definita una "grossa padella di olio che frigge". Una banda aperta esclusivamente nelle ore notturne, pochi mesi all'anno (da ottobre a marzo) e che risente moltissimo del ciclo undecennale (buona negli anni di minimo solare)

80 metri (3,5 MHz)
Anche per gli 80 vale quanto detto per i 160: si tratta di una banda esclusivamente notturna, che privilegia, ma non in modo assoluto, i mesi invernali ed i periodi di bassa attività solare. La propagazione in bande basse (160 e 80 metri) è esclusivamente notturna, quindi in linea di massima due punti della terra sono collegabili tra loro quando sono entrambi al buio.
Allora diventa intuitivo pensare che appena dopo il tramonto si possono avere delle aperture verso Est, nelle giornate migliori anche Giappone e Australia. Poi, nelle serali, può arrivare qualcosa dall'Africa, mentre dalla mezzanotte in poi abbiamo le aperture verso ovest, principalmente con il Nord America ma anche con il Centro e Sud America. Il tutto si protrae fino all'alba,  in cui i segnali si rinforzano notevolmente e possiamo talvolta assistere ad aperture con diverse parti del mondo contemporaneamente.
Come si è già detto i mesi veramente buoni vanno da fine ottobre a fine marzo (migliore rapporto ore di buio/ore di luce e diminuzione del rumore statico), ma non sono da escludere buone aperture, specialmente verso Sud, anche nei mesi più caldi.

40 metri (7 MHz)
I 40 ed i 20 riassumono in sé tutte le caratteristiche-tipo della comunicazione in onde corte: aperture stabili e prolungate con diverse parti del mondo, minore variabilità stagionale, minor rumore atmosferico, buon periodo di utilizzazione nell'arco delle 24 ore. durante le ore centrali del giorno i 40 sono banda a skip corto, le ore DX vanno da poco prima del tramonto a poco dopo l'alba. 
Per quanto riguarda la propagazione possiamo considerare i 40 come la bella copia degli 80. Per intendersi, il giappone e' collegabile già prima del tramonto e nella prima serata si possono cogliere ottimi collegamenti con YB, VK6, 9M2, eccetera. Ma è dalle 23 locali in poi che la banda si dispiega veramente: un'ora di giapponesi molto forti poi cominciano ad arrivare gli americani e molte sere capita di sentire JA e W in contemporanea. Più tardi ancora gli JA scompaiono e, di fianco ai W che continueranno ad essere collegabili fin dopo l'alba, arriva una moltitudine di centroamericani (CO, YV, HI, HC, tutti i Caraibi, eccetera). Un'ora prima dell'alba bisogna cominciare a fare attenzione al Pacifico: Nuova Zelanda ed altri meravigliosi country sono spesso collegabili, per lo più via lunga, con discreta frequenza. Come si diceva, U.S.A. e Centro America rimangono collegabili anche un'oretta dopo l'alba. 
 Non esiste una stagionalità nettissima per questa banda, che però, essendo banda notturna, risente ovviamente della riduzione delle ore di buio che si ha nei mesi estivi. Altro fattore da tenere in considerazione è l'aumento del rumore statico provocato dai temporali di giugno, luglio e agosto. Rimane infine da fare una consi-derazione sulla sensibilità dei 40 metri alle fasi del ciclo solare.
Possiamo tranquillamente affermare che i 40 sono aperti sempre; sicuramente nei periodi di massima attività solare avremo aperture meno frequenti e meno intense, ma possiamo davvero dire che i 40 non chiudono mai.
 
20 metri (14 MHz)
La banda "regina" delle HF: notturna d'estate, diurna d'inverno, assolutamente fantastica nelle stagioni di mezzo, i 20 metri sono la banda dove a qualsiasi ora del giorno, in qualsiasi giorno dell'anno ed in qualsiasi fase del ciclo solare si possono raggranellare ottimi ascolti. Banda ottimamente inserita nel sottile bilancio tra assorbimento dello strato D e riflessione degli strati F.
Da una parte quindi i 20 sono una banda facile, in cui basta accendere l'RTX e qualcosa si combina sempre. Sono invece più difficili, almeno per il principiante, dal punto di vista della prevedibilità.
Mi spiego meglio: se ad un esperto chiedete cosa si ascolta in 40 metri attorno alle 04:00 utc vi risponderà che si trovano le Americhe. E in 15 nelle ore della tarda mattinata? Russi asiatici e qualcosa dall'Africa.
Per sapere cosa troverete (notate bene il cosa e non il quanto, che abbiamo detto essere grosso modo costante) in 20 metri ad una certa ora dovrete sapere il mese ed il numero delle macchie solari, e ancora vi potreste sbagliare. Tante propagazioni diverse, insomma, a seconda del periodo e delle condizioni.
Possiamo tuttavia tentare di tracciare un panorama di massima: in ogni stagione le ore migliori sono, come al solito, quelle attorno all'alba ed al tramonto, con picchi assai meno pronunciati che in 80 o 40. Ciò significa che le aperture col Pacifico della mattina iniziano un bel pò prima dell'alba e terminano un bel pò dopo. Attorno al tramonto si torna a collegare il Pacifico, ma più che altro la parte meridionale (VK e più raramente ZL). 

D'inverno le ore migliori sono quelle diurne, in quanto la minore insolazione è sufficiente a ionizzare lo strato F che fa correre i nostri segnali, ma non lo strato D che li assorbe. A notte fonda lo strato F scompare e la banda può rimanere chiusa qualche ora.

D'estate la situazione è esattamente l'inverso, in quanto l'intensa ionizzazione diurna (strato D assorbente molto "spesso") impedisce collegamenti oltre 2000 km. Dopo il tramonto, lo strato D, più basso quindi più denso, scompare rapidamente mentre lo strato F, più alto e meno denso quindi meno propenso alla deionizzazione, rimane attivo per tutta la notte permettendo ottimi DX.

La primavera e l'autunno sono le stagioni migliori per qualsiasi banda, in quanto le ore di sole e quelle di buio si equivalgono in tutto il globo, garantendo coperture eccezionali. Non a caso infatti i contest in assoluto più importanti si svolgono a fine ottobre ed a fine marzo. I venti metri in questi periodi sono aperti praticamente 24 ore al giorno, con punte di attività veramente incredibili: non è raro, nei tardi pomeriggi di marzo o di ottobre, collegare la costa ovest degli Stati Uniti per quella che viene chiamata la via lunga. 

Questo comportamento della banda è valido in linea di massima per tutte le fasi del ciclo solare. A differenza delle bande viste sinora, però, si ha un generale miglioramento delle condizioni durante le fasi di massima attività del sole. A partire da 20 metri e muovendosi verso l'alto, questo miglioramento diverrà sempre più sensibile, fino ad arrivare ai 10 metri che sono banda assolutamente chiusa durante gli anni di minimo solare.
 
15 metri (21 MHz)
Come accennato in precedenza, man mano che ci spostiamo verso la parte alta dello spettro delle HF troviamo bande in cui le condizioni di propagazione sono sempre più influenzate dal numero di macchie solari e quindi dal livello globale di emissione del Sole. E' d'altronde vero che i 15, ed ancor più i 10, godono di un vantaggio particolare, sul quale è il caso di soffermarci un attimo.
Come sappiamo, la propagazione ionosferica dipende dal bilancio tra l'assorbimento dei nostri segnali RF operato dallo strato D e la riflessione operata dagli strati F ed E. Oltre a questo concetto fondamentale, per comprendere il vantaggio delle bande superiori, bisogna ricordare anche l'equazione di Plank che stabilisce una relazione diretta tra la frequenza di una oscillazione elettromagnetica e l'energia che essa trasporta.
E' chiaro quindi che l'energia trasportata da un treno di onde a 21 o 28 Mhz sia maggiore rispetto ai 7 o ai 14, e cosi si spiega come i segnali dei 15 e soprattutto quelli dei 10 "buchino" con maggiore facilità lo strato D, che talvolta rimane "impermeabile" a segnali di frequenza (e quindi di energia) minore. In pratica questo vantaggio del minore assorbimento si traduce nella possibilità di andare molto lontano con potenze limitate.
Esiste tuttavia un rovescio della medaglia: proprio a causa della maggiore energia trasportata dalla radiofrequenza in queste bande, c'è il rischio che anche lo strato F venga "perforato" (come accade di norma al di sopra di 30 Mhz). Ciò accade quando questo strato non è sufficientemente ionizzato: la notte e durante i periodi di minore attività solare. Proprio per questo le due bande superiori, splendide durante i periodi di apertura, possono chiudersi anche completamente nei periodi meno favorevoli.
Bisogna infine considerare che tutte le caratteristiche di propagazione descritte sinora sono molto più evidenti nelle frequenze limite delle HF (possibilità di collegare gli antipodi con meno di un watt, chiusura totale durante la notte e negli anni di minimo solare), ma sono riconoscibili nettamente anche in 21 e fanno dei quindici metri una banda già completamente diversa dai venti.
Tracciamo quindi un breve quadro di ciò che si può collegare nelle varie ore del giorno, ricordando la legge fondamentale che sostiene che in 10 e 15 metri "la propagazione segue il Sole".
  • A notte fonda, salvo rari casi, la banda è chiusa. Di tanto in tanto, nei periodi e nelle giornate migliori, il Sud America puo' arrivare per tutta la notte, ma mai con segnali particolarmente forti.
  • Già da prima dell'alba arriva il Giappone.
  • Col sopraggiungere della tarda mattinata si sovrappongono i russi, prima gli asiatici e poi gli europei.
  • Insieme ai russi arriva l'Africa, soprattutto il Sudafrica.
  • Inizia il pomeriggio e, spostandosi il Sole verso Ovest, assistiamo ad un generale rivolgimento del fronte delle aperture propagative: dalle 13 in avanti infatti saranno le Americhe a farla da padrone. In alcuni periodi arriveranno più forte i nordamericani, in altri la banda sembrerà aperta solo per i vari LU, PY, CE, CX eccetera. Attenzione sempre e comunque ai Caraibi, che quando sono attivi arrivano con qualsiasi condizione di propagazione, all'Africa occidentale, col suo carico di succulenti paesi della zona 35, ed alle varie isole atlantiche (ZD7, ZD8 e ZD9, PY0, VP8 eccetera).
  • E' raro ma non impossibile che i nordamericani continuino ad arrivare anche dopo cena. Imperterriti invece i sudamericani proseguono fino alla tarda serata, momento in cui, salvo rare occasioni, la banda chiude completamente. 

 10 metri (28MHz)
Se  è vero che i 10 offrono minori garanzie dal punto di vista della stabilità della propagazione, dall'altro è anche vero che quando i 10 sono aperti lo sono come nessuna delle altre bande.
Negli anni di minimo dell'attività solare, per mesi e mesi si gira la manopola del VFO senza trovare neppure un segnale su tutta la banda: la ionizzazione è insufficiente ed i segnali "scappano via" dalla ionosfera. In sintesi: è inutile andare ad ascoltare in 10 con 10 o 20 macchie solari, utilissimo, addirittura entusiasmante dalle 100 macchie in su.
Per quanto riguarda il movimento della propagazione possiamo dire che vale esattamente, in tutto e per tutto, quanto detto per i 15 metri, con due sole differenze. Innanzitutto in 15 i giorni di chiusura totale si contano sulle punte delle dita, mentre in 10, come si diceva, possono anche passare mesi di silenzio completo; secondariamente i 10, anche nei momenti più strepitosi, non sono mai aperti di notte.
La propagazione quindi segue il Sole, aprendosi verso Est all'alba o poco dopo e chiudendosi sulle Americhe al tramonto o poco dopo.


17 April 2014

DRM: alcuni ascolti...

Radio Romania International -Tiganesti

Radio Romania International - Galbeni

babcock - service

AIR- All India radio
REE Radio Exterior Espana
RNZI Radio New Zealand International (Voice of Pacific)

Voice Of Nigeria

KBS
Radio Kwait

8 April 2014

STANAG 4285: suggerimenti per la demodulazione e decodifica

Giusto un paio di brevi note propedeutiche e necessarie per chi volesse avvicinarsi alla corretta ricezione delle stazioni operanti nella modalita' NATO STANAG 4285. Sulla rete esistono molti documenti certamente piu' completi ed esaustivi di queste brevi note: ma come ho detto, questo e' solo un piccolo "bignami" per affrontare questo tipo di trasmissioni, ognuno potra' poi approfondire l'argomento o fermarsi alla sola soddisfazione della decodifica di STANAG 4285.

la maggior parte delle trasmissioni STANAG 4285 provengono da citcuiti 'BRASS encrypted' che inviano dati pseudo-cifrati 24h/7 indipedentemente dal segnale che viene applicato al loro ingresso. Queste trasmissioni sono in molti casi sincrone e solo in rari casi si vede traffico asincrono. La corretta individuazione e decodifica (anche se' cifrata) di una stazione STANAG 4285 si basa:

- sulla centratura della frequenza 
- sull'analisi del segnale demodulato


Stanag 4285, tra i segnali UTE piu’ diffusi ma piu’ impalpabili e fuggevoli, e’ lo standard NATO per le comunicazioni in HF, e consiste di alcuni sotto-modi (da 75 a 2400 bps) con due opzioni di interleave (short and long) ed altri parametri di configurazione che devono essere propriamente settati a seconda della emittente che si desidera ascoltare:

configurazione STANAG 4285 con MultiPSK

Il ricevitore dev’essere settato in USB con centro banda a 1.800 Hz e deve avere una risposta in frequenza piatta da 600Hz a 3 KHz: la sintonia e’ veramente difficile, tocca avere la mano fina e la manopola del ricevitore molto leggera, un buon SDR aiuta in questa fase. Se si e’ ben centrati occorre attendere qualche secondo perche' il decoder si possa sincronizzare, solo a questo punto si e’ certi di essere sintonizzati bene, e la decodifica del testo sara’ corretta. Ovviamente, cio’ che riceverete potrebbe essere incomprensibile se si trattasse di una stazione crittografata!
Tecnicamente, STANAG 4285 e' una portante a 1.800 Hz  modulata in PSK-8 che da' origine a un segnale di ampiezza pari a 2,400 Hz: ecco il perche' la necessita' di una risposta audio da 600 a 3.000 Hz (1.800 - 1.200,1.800 + 1.200).

ricezione di un segnale STANAG-4285 con FDM-S1 (software SW2)



  
decodifica del segnale ricevuto tramite multiPSK
 Per quanto riguarda la centratura della frequenza e' bene procedere con step del VFO di 10 Hz aiutandosi con lo spettro AF ed osservando i valori di confidence (%) ed error rate  (tasso di errore, o "corrrections") indicati dal decoder: un valore uguale o prossimo al 100% ed un error rate minore di 10 stanno a indicare un buon segnale ed una sufficente sintonia.
Attenzione che occorre attendere almeno un decina di secondi ad ogni step del vfo: questo tempo serve al decoder per sincronizzarsi con il segnale in arrivo.
La situazione ottimale e' raggiunta con un confidence peri al 100% ed un error rate costante uguale a zero o prossimo allo zero (Multipsk indica invece il valore della frequenza di centro banda: quanto piu' questo valore e' prossimo a 1800 Hz quanto piu' corretta e' la sintonia). Da tenere presente che il filtro di banda AF dovra' essere non inferiore a 3300 Hz ed avere un AGC veloce.



Una volta ottento un valore di confidence prossimo al 100% ed un basso e costante tasso di errore potremo passare alla analisi del particolare mode (o modo usato dalla trasmittente, ovvero alla particolare combinazione velocita'/interleave con cui vengono trasmessi i dati.
La maggior parte delle stazioni usano una velocita' di 600 bps con interleave "long" (abbreviato in 600L) anche se ci sono alcune stazioni francesi e britanniche che utilizzano una velocita' di 1200 bps (1200L). Per quanto riguarda la impostazione del corretto mode e quindi della velocita' si provano i vari settaggi piu' comuni 600 e 1200) alternado fra short e long. Il diagramma relativo al piano della fase modulata o phase plane e' utile a questo scopo: 
  • velocita' fino a 600 bps sono ottenute con una codifica PSK-2
  • la velocita' di 1200 bps e' ottenuta da una codifica PSK-4
  • la velocita' di 2400 bps (la massima) e' ottenuta con una codifica PSK-8
Da ricordare che quelle sopra sono le velocita' del flusso dati (o data-rate, espresso sempre in bps) mentre la velocita' "in aria" ovvero il symbol-rate e' espresso in Baud. Nel caso di STANAG-4285, i simboli ottenuti dopo la codifica vengono sottoposti a scrambler prima del modulatore di fase per apparire in aria come se fossero PSK-8! Da qui il valore costante del symbol-rate pari a 2400 Bd anche in presenza di diverse velocita' di data-rate.
Il phase-plane di Sorcerer o di k500 fornisce utili indicazioni circa la modulazione alla quale sono stati sottoposti i dati prima dello scrambler:
 
data-rate fino a 600bps: PSK-2
data-rate di 1200bps: PSK-4
data-rate di 2400bps: PSK-8
 
E' comunque da ricordare che - per quanto detto sopra circa lo scrambler - la modulazione di fase evidenziata da questi decoder e' quella dei dati e non quella del segnale (che e' sempre PSK-8).
 




Per stabilire se siamo in presenza di una trasmissione sincrona o asincrona dovremo guardare all'output in bitstream del decodificatore: in caso di traffico asincrono si vedranno chiaramente i bit di start e stop e solo in questo caso si passera' alla valutazione del "framing",ovvero numero di bit di dati, bit di stop e bit di parita'.

Se la trasmissione e' in chiaro, solitamente in caso di trasmissioni test, ...ci se ne accorge subito.