17 March 2015

JT65

I messaggi in JT65 sono trasmessi in modalita' MFSK, piu' precisamente 65-FSK, ovvero usa 65 toni (da qui il suffisso "65") dove il tono piu' basso (a frequenza fissa) serve per la “sincronizzazione” fra Rx e Tx  mentre gli altri 64 toni servono per veicolare il messaggio. Dopo la codifica sorgente in 65-MFSK, e la relativa compressione, viene aggiunta la codifica di canale FEC, in maniera tale che un messaggio può essere recuperato con successo anche se alcuni "pezzi" di questo non vengono ricevuti. Con questo principio, i messaggi o vengono decodificati correttamente (con probabilità molto elevata) o non vengono decodificati.
JT65 si presenta in tre varianti: JT65-A, JT65-B e JT65-C che differiscono solo per lo shift fra i 65 toni e di conseguenza per l'ampiezza della banda occupata: e' facile vedere come questi valori quasi "raddoppino" al passare dalla modalita' A a quella C. Le tre varianti hanno comunque in comune la frequenza del tono di riferimento e mantengono costante la velocita' di manipolazione (baudrate) pari a circa 2.69 Hz.

Andiamo a vedere l'analisi dei tre segnali e la tabella riepilogativa dei risultati ottenuti.


JT65-A
misure di frequenza e velocita' di manipolazione del segnale in JT65-A

griglia MFSK, notare il variare dello shift (Delta) fra i 65 toni


JT65-B
misure di frequenza e velocita' di manipolazione del segnale in JT65-B 
griglia MFSK, notare il variare dello shift (Delta) fra i 65 toni


JT65-C
misure di frequenza e velocita' di manipolazione del segnale in JT65-C
griglia MFSK, notare il variare dello shift (Delta) fra i 65 toni

 tabella riepilogativa



Con le modalita' sopra viste, JT65 è stato progettato per consentire la trasmissione di un sufficiente numero di informazioni e il sub-moo JT65-A e' quello usato nelle bande radioamatoriali per scambiarsi brevissimi ma al contempo efficaci QSO con un minimo impiego di banda (~200 Hz): 

NOMINATIVI (dest source), RAPPORTI DI SEGNALE, LOCATORS

Punto di forza, non indifferente, è la possibilità di poter operare con potenze irrisorie, soprattutto sulle HF, dove il normale utilizzo avviene quasi esclusivamente in modalità QRP (2w-5w-10w).
Principio base della trasmissione e della conseguente ricezione in JT65 è che queste sono cadenzate ogni singolo minuto nel quale, però, i primi 46,7 secondi servono ad una stazione per trasmettere un messaggio con una lunghezza massima di 13 caratteri, mentre i restanti servono per completare il periodo con la relativa decodifica. E’ facile comprendere che le modalità di svolgimento di un QSO completo necessitano di alcuni minuti, parte dei quali verranno utilizzati dalla stazione 1 per le proprie trasmissioni (es. minuti dispari) ed i restanti dalla stazione 2 (es. minuti pari).
Per consentire il rispetto degli intervalli di trasmissione e ricezione occorre che i pc dei due corrispondenti (stazione 1 e 2) siano perfettamente sincronizzati con lo stesso orario, a tal riguardo occorrerà aver installato sul proprio PC un software gratuito di regolazione dell’orologio, molti utilizzano DIMENSION 4, reperibile gratuitamente su questo link:

JT65 puo' essere facilmente impiegato (per noi solo in ricezione) grazie all'utilizzo di alcuni software ovviamente specifici per JT65 quali JT65-HF HB9HQX-Edition 0.9.70.0, versione migliorata di JT65-HF.

screen di ricezione di JH65-HF

JT65 (submodi A,B,C) insieme a JT9, FSK441 e altri, fa' parte della famiglia del protocollo WJST orinariamente sviluppato da Joe Taylor K1JT per lo studio delle comunicazioni via tropo-scatter e EME (Earth-Moon-Earth). JT65 in particolare sfrutta le migliorie apportate a WJST per le comunicazioni in HF, da qui anche il nome JT65-HF solitamente usato per indicare il sub-modo JT65-A.

I due software usati in ambito JT65-HF sono questi qui sotto, a detta di tanti il secondo e' migliore:



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